|
|
|
Articolo sulla stampa
|
Giornale di Locarno - giovedì 24 novembre 2005
|
|
|
Da pista di ghiaccio a Centro Sportivo
|
|
Progetto per copertura e ampliamento
Per la Lavizzara ieri è stato un giorno molto importante che ha dato il via ad un coraggioso progetto, la copertura dell'attuale pista di ghiaccio artificiale di Prato-Sornico e all'ampliamento della struttura circostante, compresa la realizzazione di un ristorante e di due dormitori per un totale di 40 posti-letto. Insomma, l'attuale pista diverrà un piccolo Centro sportivo a tutti gli effetti (e così srà pure chiamato).
Promotore dell'iniziativa è la Società pattinaggio Lavizzara che nei prossimi giorni procederà con la ricerca dei fondi. Diecimila prospetti verranno spediti a tutti fuochi della Vallemaggia e a 6-7 mila nel Locarnese. La realizzazione dipenderà veramente dalla generosità della popolazione: "Se avremo il sostegno della gente, soprattutto della regione, gli enti pubblici ci sosterranno maggiormente", ha affermato ieri alla presentazione del progetto il presidente della SDocietà pattinaggio, Mauro Jelmini. Per la copertura e l'ampliamento della pista di ghiaccio (investimento di 3,5 milioni di franchi) si attendono infatti da Cantone e Confederazione, oltre al contributo del Comune di Lavizzara di 300mila franchi, sussidi per 900mila franchi e prestiti a interesse zero per un milione. I fondi da trovare entro la fine della primavera 2006 con l'azione sostenitori che partià nei prossimi giorni ammontano a 1,25 milioni di franchi. Se tutto andrà per il verso giusto si partirà subito con la progettazione definitiva (progettista è Antonio Mignami), la domanda di costruzione e nel 2007 con i lavori. "Se invece non dovessimo farcela, le donazioni saranno restituite", ha promesso a nome della Società Mauro Jelmini.
Una volta ultimata, la pista sarà gestita dalla Società pattinaggio Lavizzara, con la creazione di 4-6 posti di lavoro. Ma perchè coprire una pista di ghiaccio quando d'inverno piove (o nevica) relativamente poco? "Contrariamente a quanto si potrebbe pensare la copertura non servirà tanto d'inverno quanto in esttate", ha spiegato Jelmini. "Ora la pista, nella staigone calda, è spesso inutilizzabile perchè troppo scivolosa. Dunque noi vogliamo rendere funzionante la struttura per undici mesi l'anno. Con la creazione dei due dormitori potranno venire a soggiornare in Lavizzara gruppi di sportivi o di ragazzi. Qui avranno tutto quello che serve per una vacanza dinamica in un paesaggio meraviglioso, e in più, se dovesse esserci maltempo, avrebbero anche una struttura coperta sotto cui svolgere un'attività sportiva. Un indotto non indifferente per il Comune e per la Valle".
Ma il messaggio è soprattutto un'altro:"Il progetto non è un capriccio della nostra Società, ma un servizio alla comunità: per chi vi troverà un posto di lavoro, per chi vorrà divertirsi o imparare uno sport senza doversi recare a Locarno e Ascona, per chi, la maggioranza della popolazione ormai, vede nella pista un punto d'incontro. Insomma per dare alla gente una ragione in più per vivere qui".
|
|
|
|
|
|
|