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La Regione Ticino - giovedì 24 novembre 2005
Pattinaggio Lavizzara, tetto in arrivo.

Al via un'azione ad ampio raggio per trovare i soldi mancanti
L'alta Lavizzara lancia una sfida di tutto rispetto per dare impulso alla regione. A riaccendere le luci della speranza è ancora una volta la Società Pattinaggio Lavizzara (SPL) che a dodici anni di distanza dalla realizzazione della pista artificiale - entrata in funzione nel dicembre del 1993 - toglie adesso dal cassetto un altro "sogno", quello della copertura della pista di ghiaccio San Martino a Prato-Sornico.
Il progetto prevede la creazione di un Centro Sportivo della Lavizzara, con l'aggiunta, accanto alla pista, di una nuova costruzione contenente il ristorante, gli spogliatoi, due dormitori (40 posti letto), ripostigli e locali tecnici: il tutto per un investimento di 3,5 milioni. Il nuovo Centro, che proporrà attività durante 11 mesi l'anno, permetterà di creare 4-5 posti di lavoro, con un indotto locale, sia finanziario, sia a carattere socio-sportivo di indubbio valore.
Il progetto è stato illustrato dai vertici della Società, presieduta da Mauro Jelmini, nel corso di una conferenza stampa svoltasi ieri sera nella sala della ex Giudicatura di Pace del piccolo villaggio lavizzarese. All'incontro hanno presenziato i membri del Gruppo di lavoro (Giordano Rotanzi, il progettista Antonio Mignami, Omar Poatocchi e l'ideatore del progettino in legno Efrem Foresti), i rappresentanti del Municipio di Lavizzara (il sindaco Michele Rotanzi e il municipale Sergio Donati), nonchè Silvio Bellini e Ivana Moretti della Società di Pattinaggio. "Questa per noi è una giornata importante - ha esordito Jelmini - in quanto, dopo tre anni di studio e valutazioni, stiamo dando inizio alla ricerca fondi. Siamo coscienti che l'impegno è considerevole, ma comunque lo riteniamo fattibile a livello di gestione e di forze umane. Il problema resta il finanziamento". Infatti pur con importanti appoggi - sussidi cantonale e federali; comune di Lavizzara che, come spiegato dal sindaco,, ha stanziato un contributo di 300 mila franchi, più la futura gestione dell'investimento pubblico pari a circa 100 mila francchi l'anno - per partire con la realizzazione manca all'appello ancora un milione.
L'operazione di raccolta comprende un'azione di volantinaggio, 10 mila prospetti da distribuire tutti fuochi della Vallemaggia e gli altri 6-7 mila nella zona del Locarnese: saranno inoltre contattati vari enti pubblici del Ticino e del resto della Svizzera. Il progetto verrà realizzato solo se ci saranno i soldi; l'obiettivo è di iniziare l'anno prossimo e di concluderlo per la fine del 2007. "Siamo coscienti che senza il sostegno della popolazione della valle e del Locarnese la struttura arrischia di rimanere...senza il tetto - ha aggiunto Jelmini - . Confidiamo quindi di trovare un buon riscontro alla nostra azione, in considerazione anche del valore nsito in questo Centro sportivo di Lavizzara, attorno al quale ruotano 200 sportivi attivi nelle varie squadre (per la maggior parte giovanissimi), i pattinatori e molti spettatori".
Il nuovo Centro punta molto sull'attività estiva, in particolare con proposte mirate a Club sportivi, scolaresche e amanti della montagna, he potranno pernottare nei due dormitori. In lavizzara si spera che questo progetto posa decollare, in quanto giungerebbe a coronare un'intensa attività che ha rapprensentato l'anima sportiva e sociale di un'intera regione. Da quaran'anni i fari della pista di Sornico rischiarano la cornice delle montagne da Broglio sino Peccia: la comunità di Lavizzara spera che questa luce possa continuare a brillare.


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